Nella casa del futuro l’orto cresce in cucina | La Stampa

  • 25 Settembre 2019
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Nella casa del futuro l’orto cresce in cucina

L’eco-terrazza della villa futuribile che verrà inaugurata il 3 ottobre

ADRIANA RICCOMAGNO – ASTI

 

Arriveremo a casa con l’auto elettrica, la lasceremo nel box a caricarsi e andremo a fare un bagno nella vasca idromassaggio riscaldata, come tutta la casa, grazie al fotovoltaico. Non avremo bollette da pagare e non ci sarà bisogno di fare la spesa: basterà raccogliere la verdura prodotta in cucina con la coltura idroponica. A ottobre, ad Asti.

A detta di chi l’ha concepita, la villa di frazione Castiglione, che sarà presentata ufficialmente al pubblico il 3 ottobre, la prima nel suo genere in Italia, è l’abitazione del futuro: già scollegata dalla rete del gas, è pronta anche per essere staccata da quella elettrica, ovvero, come viene definita la casa Ecolibera, è «off-grid ready» e «full optional». Può infatti caricare due auto elettriche ed è dotata di piscina riscaldata e coltura idroponica. L’obiettivo è l’autosufficienza, come spiega Pierpaolo Zampini, fondatore, insieme a Dario Mortini di Finilibera, azienda milanese pluripremiata da realtà come Financial Times e Il Sole 24 Ore che ha progettato l’edificio: «Ecolibera significa staccata dai vincoli che legano i proprietari di casa. Eco sta per ecologica, perché l’abitazione è a emissioni zero, ma anche per economica: l’investimento si recupera in meno di cinque anni e garantisce una durata nel tempo. L’abbattimento dei costi si verifica sin da subito azzerando la spesa per carburante e bollette». Se gli si fa notare che forse non tutti sono pronti per un simile cambio di stile di vita, l’imprenditore non mostra tentennamenti: «L’industria automobilistica investe sull’elettrico e le vecchie abitazioni in classi energetiche basse che i genitori lasciano ai figli sono un costo più che un pregio. Le nostre ville non solo non perderanno valore ma sono ciò di cui tutti avranno bisogno fra dieci anni». Il progetto prevede la realizzazione di un complesso residenziale di undici edifici indipendenti. Il progetto architettonico è dello studio astigiano Marco Scaglione. —

 

Ufficio stampa e PR: info@patriziadesantopr.it

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