Nasce la casa che produce energia | WSJ

  • 5 Novembre 2019
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Sostenibilità e indipendenza? Ora è possibile con la Villa Ecolibera

che trasforma la casa da centro di costo ad opportunità di reddito

– DI MICHELE FANIGLIULO

 

Sui colli piemontesi tra le Langhe e il Monferrato è diventato realtà il sogno di Pierpaolo Zampini e Dario Mortini: la prima villa totalmente in armonia con l’ambiente, a zero emissioni e interamente elettrica.

Come nasce l’idea della Villa Ecolibera?

“La Villa Ecolibera nasce da un’intuizione, ovvero dalla volontà di valutare se sia possibile oggi con la tecnologia disponibile riuscire ad ottenere la propria autosufficienza e indipendenza economica ed energetica” – il racconto è di Pierpaolo Zampini, Ad di Finlibera. “Il tutto ovviamente nel massimo rispetto dell’ambiente. In poche parole, le nostre ville sono totalmente autonome rispetto alla rete elettrica e del gas nazionale, azzerando le emissioni nocive e massimizzando i rendimenti della struttura. Secondo noi la risposta è positiva e lo abbiamo dimostrato con la costruzione delle prime ville Ecolibere ad Asti”.

Perché investire su una Villa Ecolibera?

“Abbiamo progettato la casa appositamente per massimizzare e ottimizzare la produzione energetica e minimizzare i consumi e il costo della mobilità. Non solo i consumi elettrici di casa e auto, ma anche il cibo, il calore e il raffreddamento degli ambienti, tutto è generato dalla casa in maniera autonoma e dunque con emissioni di CO2 azzerati. Alla base del nostro lavoro infatti c’è la consapevolezza che lo stile di vita “occidentale” spesso è alla base del senso di insoddisfazione dell’uomo e ci mette nelle condizioni di dipendere dal denaro.

Nella prima parte della nostra vita viviamo con la paura di non riuscire e poi con la paura di perdere tutto quello che abbiamo costruito. Ciò che vogliamo fare è eliminare o limitare questa necessità, liberando così tempo per i nostri interessi e passioni. Il tempo infatti è la cosa più preziosa che abbiamo e decidere come impiegarlo è realmente l’unica cosa che possiamo fare. Anche da un punto di vista finanziario l’idea è solida. La casa risulta essere un investimento perché non solo riduce enormemente i costi tipici di un’abitazione e della mobilità ma ci permette anche di vendere l’energia in surplus al GSE (a breve potrà essere venduta direttamente alle case vicine), e di affittare parte della casa. La rendita della Villa Ecolibera infatti è generata soprattutto dall’affitto di una parte adibita alla rendita, totalmente indipendente dalla parte padronale. La parte affittabile può rendere oltre 3.000 euro al mese a seconda della metratura ed utilizzo”.

La prima Villa Ecolibera full optional nasce da

un’intuizione, ovvero dalla volontà di valutare

se sia possibile oggi con la tecnologia disponibile

riuscire ad ottenere la propria autosufficienza

e indipendenza economica ed energetica

Ci sono Paesi europei più avanti su questa direttrice ecosostenibile?

“Come concept siamo i primi al mondo. La Villa Ecolibera non è solo una villa energizzata o zero energy. Di queste ce ne sono tante, ma solo la nostra è definitiva, perché non solo produce più energia ma sfrutta l’energia per essere monetizzata e assolutamente indipendente e autosufficiente. Il nostro è un progetto ambizioso, abbiamo trasformato la casa da un centro di costo a un’opportunità di reddito”.

In cosa consiste la versione 100% sostenibile che ha vinto il riconoscimento Casa Clima Gold alla fiera Klimahouse di Bolzano 2018?

“Tutte le nostre ville sposano a pieno il concetto di sostenibilità ambientale poiché riducono a zero qualsiasi forma di emissione di CO2, non solo della casa, ma anche della mobilità. Infatti, solo con noi l’auto elettrica è veramente green, poiché l’energia elettrica non viene dalla rete nazionale ma dalla casa stessa. Si evita così l’impiego di combustibile fossile per la generazione elettrica. Abbiamo però realizzato anche la versione in bioedilizia che è stata premiata nel 2018. La villa non è costruita con materiali classici ma, per esempio, in legno con tamponamenti in calce e canapa”.

In quanto tempo si recupera l’investimento?

“Il sovraprezzo delle nostre ville rispetto a quelle tradizionali, utilizzando le sue funzionalità in modo intensivo, si recupera in 6-8 anni. Nel complesso invece il ritorno dell’investimento dipende molto dall’uso della parte a reddito. Abbiamo fatto dei calcoli, pubblicati anche sul nostro sito, e abbiamo visto che una casa tradizionale in 30 anni vede un incremento dei costi notevole. Una Villa Ecolibera invece, tra risparmio energetico e rendita della casa, permette di ripagarsi il mutuo. Secondo i nostri calcoli la casa in 30 anni si paga da sola. Abbiamo calcolato per esempio che la Villa Ecolibera costruita ad Asti (full optional) tra risparmio energetico, vendita di energia alla rete e rendimento dell’affitto (circa 200 euro al giorno affittandola ai fini turistici solo metà mese), potrebbe garantire oltre 3.000 euro al mese. Il prezzo? Le ville Ecolibera costano da 270.000 euro in su, a seconda delle dimensioni e degli optional tecnologici”.

A quanto ammontano i costi di manutenzione annui?

I costi di mantenimento di queste case sono bassissimi anche perché tutta la tecnologia è garantita. Pompa di calore, inverter e gli accumulatori Tesla sono garantiti per 10 anni; con garanzia del fotovoltaico: i pannelli per 25 anni e l’energia per 30 anni. L’unico costo fisso è la pulizia dei pannelli fotovoltaici che va fatta ogni 2-3 anni, al costo di circa 5 euro a kWp all’anno.

 

Ufficio stampa e PR: info@patriziadesantopr.it

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