Milano Finanza – Con Ecolibera costruire ecologico diventa redditizio

  • 27 novembre 2018
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Con Ecolibera costruire ecologico

diventa redditizio

Dario Mortini e Pierpaolo Zampini
(a destra), amministratori di Ecolibera srl

U na bella casa, meglio se indipendente, è il sogno di molti. Ma che sia addirittura costruita con i migliori materiali ecocompatibili e che sia autosufficiente dal punto di vista energetico al punto da produrre un surplus di energia supera anche i confini dell’immaginazione per molti aspiranti nuovi proprietari. Eppure case di questo genere sono già in costruzione, soprattutto in Lombardia. Le progetta e le rende possibile Ecolibera (società partecipata da Finlibera spa), la srl nata dall’iniziativa di Pierpaolo Zampini, che ne è co-amministratore con Dario Mortini. «Con il progetto Milanostanze.it, un sito di flat sharing destinato soprattutto a studenti e professionisti fuori sede, ci eravamo già accorti da tempo della necessità di recuperare la gran quantità di immobili vecchi e sfitti che esistono, per esempio, in una città come Milano», racconta Zampini. È nato così un ampio progetto di incentivazioni alla ristrutturazione nel quale il team di Zampini agisce da consulente per i proprietari, guidandoli nella riqualificazione dell’immobile, nel suo efficientamento dal punto di vista energetico e persino, per chi vuole, nella sua messa a reddito. «Moltiplicata per tante volte questa operazione è diventata un vero piano ecologico», prosegue Zampini. «Ed è a questo punto che ci siamo chiesti come poter far evolvere questo progetto, partendo dai tanti cantieri di villette in costruzione nella cintura dell’hinterland milanese e che, dal nostro punto di vista, stanno nascendo già vecchie. Con Ecolibera proponiamo ai costruttori di modificare il progetto alla radice per trasformare la casa in un’abitazione ecologica, che soddisfi interamente il bisogno di energia, che sia pronta per slacciarsi dalla rete di distribuzione, e addirittura ne produca in più per assolvere ad altre funzioni, per esempio per crearsi un piccolo orto perenne o ricaricare un’auto elettrica, un servizio del quale a breve termine molti potrebbero aver bisogno nei propri garage». Il punto cardine del progetto, paradossalmente, non è nelle fondamenta, ma nel tetto, che dev’essere di almeno 90 mq, inclinato di 25/30 gradi e completamente esposto a sud, in modo da ottimizzare la resa dei pannelli solari. Ogni progetto, inoltre, prevede sempre la possibilità di creare, all’interno della struttura della villa, una seconda area con ingresso indipendente, pronta da mettere a reddito. Attualmente ci sono cantieri in corso a Brembio (Lodi), Casarile (Milano) e Cirimido (Como). «Finora la reazione dei costruttori è stata molto positiva, tanto che ormai abbiamo creato anche una rete di partner che lavorano con principi e materiali ecologici, e possiamo rivolgerci dunque direttamente all’iniziativa privata con un’offerta completa che segua il progetto dall’inizio alla fine». (riproduzione riservata)

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